Per anni ho accompagnato i turisti italiani dalla costa, dove avevano scelto di trascorrere le vacanze di mare, fino
al deserto, e molto spesso ciò capitava nella stagione piuttosto calda.
Strada facendo, dovevo quindi preparargli all’impatto che poi avrebbero avuto con temperature al limite della sopportazione umana. Dettaglio che non sempre
sapevano anche se l’adesione all’escursione la facevano di loro spontanea volontà nonostante l’assistente del tour operator avesse insistito –giustamente- nel fare il suo lavoro di
venditrice. Lì si vedeva poi la complementarità tra lo staff vario del turismo organizzato.
Giocavo poi sulla natura stessa di quel caldo lì: asciutto quindi presumibilmente sopportabile, davo il consiglio di evitare bevande alcoliche a pranzo, e di tenere
sempre una bottiglia d’acqua a portata di mano. Davano retta...riconosco!
Ammetto poi che durante tutti quegli anni, la buona sorte è stata sempre amica: tranne qualche svenimento di facile
gestione non ho mai avuto situazioni pesanti. Incrociando le dita, finchè il tesserino di guida che ho non venga appeso al chiodo.
Ora che mi sto staccando dal lavoro fisso di guida, ho
saputo con molto piacere del (ex)nuovo collegamento aereo tra Milano e Tozeur con condizioni tariffarie decisamente buone, e ho deciso di dare una mano a...quelli che...il deserto affascina
sempre. In questo periodo poi e fino a Giugno non ci saranno calure pesanti.
Anzi avremo davanti il periodo in cui conviene meglio andarci sia per ammirare le sfumature migliori dei colori di, cielo, deserto e oasi, sia per assaporare (fino a Dicembre) i datteri appena
colti dalla loro pianta, sia ancora per permettersi belle passeggiate respirando aria decisamente pulita.
Va detto che io stesso originario dell’estremità nord-ovest della Tunisia, dove montagne, querceti, e...tanta pioggia hanno accompagnato
decenni della mia vita, sono stato stregato dal sud con tutti i suoi aspetti, tutta la semplicità della sua gente e dal deserto...profetico!